G.S. CICLISTICA ARNESANO

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Arnesano


Arnesano è un comune italiano di 3.857 abitanti della provincia di Lecce, nel Salento. Il paese comprende anche il centro abitato Riesci da cui dista poco meno di 600 mt. in direzione ovest.
Il territorio comunale, esteso complessivamente per 13,47 chilometri quadrati, confina a nord con i comuni di Carmiano e Novoli, ad est con il comune di Lecce, a sud con i comuni di Monteroni di Lecce e Copertino e ad ovest con il comune di Leverano.

Etimologia

Molto probabilmente il toponimo deriva da "arna", che significherebbe concavità, depressione proprio in relazione alla peculiare morfologia del territorio. La radice arna è individuabile nel toponimo messapico "arnises", termine che esprime il concetto di concavità.

Storia

Il territorio di Arnesano ospitò sin dall'antichità un piccolo insediamento urbano. Ciò è testimoniato dal rinvenimento, nel Rione Riesci, di una sepoltura del tardo Neolitico, databile al 2400 a.C., con corredo funebre costituito da tre vasi e da un piccolo idolo di pietra. Tuttavia, la nascita del primo agglomerato urbano risale al X secolo e il suo reale sviluppo avvenne tra il XIII e il XIV secolo.

Dopo il periodo romano e bizantino, di cui non rimangono tracce degne di nota, Arnesano venne conquistata dai Normanni i quali, con la costruzione di una serie di casali, contribuirono alla crescita dell'economia e del numero di abitanti. Nel XII secolo si cita per la prima volta in un documento il casale di Arnesano come appartenente alla Contea di Lecce. Nel 1276 era feudatario di Arnesano il signore Landolfo Caracciolo; dopo la sua morte il feudo passò al suo primogenito e poi al re Ferdinando I, che nel 1464, lo consegnò al console Antonio Guidano. Nel 1489 fu ceduto a Mariotto Corso, a cui seguirono la famiglia Bozzi-Corso, che governarono fino al 1613, anno in cui il feudo fu acquistato dalla famiglia leccese dei Marescallo. I Prato e i Bernardini furono gli ultimi feudatari di Arnesano.

Monumenti

Chiesa Madre

La Chiesa Madre, dedicata a Maria SS. Assunta, esisteva già nel 1581 con il titolo di Santa Maria delle Grazie. Venne riedificata nel '600 e subì numerosi rifacimenti nel XVIII secolo. A questo secolo risale la costruzione del campanile a torre con tre ordini. Presenta un sobrio prospetto a due ordini, con tre portali d'accesso. L'interno, pregievole espressione del barocco salentino, custodisce altari in pietra leccese finemente scolpiti databili alla prima metà del '700. Del 1750 è l'altare del SS. Crocifisso, fatto erigere dalla famiglia Prato, feudatari di Arnesano. L'altare ospita in una nicchia la statua in cartapesta di Gesù Crocifisso, opera di Pietro Surgente (fine XVIII secolo).

Della struttura originaria resta un altorilievo con la scena della Pietà posto sull'attuale lato destro della Chiesa.

Chiesa di Sant'Antonio Abate

La chiesa di Sant'Antonio Abate fu edificata nel XVII secolo. Viene citata per la prima volta nel 1640 durante la visita pastorale del vescovo Pappacoda. Venne ricostruita in stile barocco nel 1744 dall'Universitas. Presenta un semplice prospetto spartito da paraste e un interno ad aula unica.

Chiesa dell'Annunziata

La chiesa dell'Annunziata sorge nel nucleo antico del paese. Fu edificata nel XVI secolo sulle fondamente di una struttura risalente al periodo medievale (XII-XIII secolo). L'interno conserva lo splendido altare maggiore della metà del '500. Di notevole importanza artistica è l'altare con la tela dell'Annunciazione (XVII secolo). L'edificio è dotato esternamente di una torretta del 1770, con funzione di orologio pubblico.

Chiesa di Santa Maria di Montevergine

Questa chiesa, attualmente in agro di Lecce, fu edificata nel 1635 per volontà dei fedeli di Arnesano. Il tempio mariano, di semplice fattura, è frequentato ogni Lunedì dell'Angelo in occasione della festa della Vergine. L'interno ospita un unico altare, dedicato alla Madonna del Monte, con affresco e statua a mezzo busto della Madonna. Sui muri laterli sono presenti alcuni dipinti raffiguranti Sant'Antonio da Padova, San Gaetano da Thiene e la SS. Trinità.

Cappella dell'Asilo Bernardini

La piccola cappella dell'Asilo Bernardini, venne edificata nel 1912, quando Teresa e Giulia dei marchesi Bernardini decisero di fondare la prima istituzione per l'educazione dei fanciulli di Arnesano. La cappella custodisce quattro grandi tele settecentesche raffiguranti "Il Gigante Golia", "Mosè salvato dalle acque", "Giuditta" e "Agar nel deserto", tutte opere del pittore Serafino Elmo. Le tele provenivano dalla collezione di quadri del Palazzo Marchesale.

Palazzo Marchesale

Il palazzo Marchesale, costruito dalla famiglia Marescallo nel XVII secolo, fu modificato e ampliato nel 1684 dal feudatario Prato. A lui si deve l'attuale fisionomia della struttura. In origine, prima della costruzione del palazzo, esisteva una fortezza della quale resta solo una torre che controllava una delle porte di accesso al centro storico, Porta Rande.

L'edificio ospitò sino al 1802 una preziosa quadreria. Infatti, in seguito a un fenomeno tellurico che causò il crollo di alcune stanze del palazzo, la collezione di dipinti fu in parte distrutta e in parte trasportata a Venezia, Roma e Napoli presso le dimore signorili di amici del marchese Nicolò Prato. Le uniche tele rimaste ad Arnesano sono le quattro presenti nella cappella dell'Asilo Bernardini.

Palazzo Guarini

Palazzo Guarini è una struttura cinquecentesca, voluta dal nobil uomo Selvaggio Guarini, che fu sindaco della città di Lecce tra il 1575 e il 1576. Originariamente il palazzo, come si evince da una descrizione del 1670, doveva essere costituito da una casa a corte con camera, stalla e forno. Successivamente, con la costruzione del piano superiore, il piano terra fu adibito a magazzino e a deposito. Esternamente è caratterizzato da un ampio portale sormontato da uno scudo araldico su cui sono impressi quattro stemmi: due volte quello dei Guarini, in quanto Selvaggio sposò la cugina Cardonia Guarini, quello della famiglia Tafuri (madre di Selvaggio) e quello della famiglia Francone (madre di Cardonia).

Idoletto

L'Idoletto, risalente al 2400 a.C., costituisce il più importante reperto archeologico rinvenuto nel territorio di Arnesano. L'Idoletto è una statuina in pietra calcarea che rappresenta una figura di donna con la testa di civetta. Fu recuperata in una tomba dell'età tardo-neolitica contente anche alcuni vasi.

Cittadini illustri

Raffaele Manca, religioso (1693-1741)
Nicola Indennitate, benefattore (XVII secolo)
Emanuele Passaby, pittore (XVII secolo)
Angelo Petrelli, vescovo (1863-1923)
Gioacchino Bernardini, marchese di Arnesano (XIX secolo)
Giulia Bernardini, benefattrice (1865-1961)

Eventi

Festa della Madonna di Montevergine - lunedì di Pasqua
Festa Patronale di Gesù Crocifisso - prima domenica di Luglio
Festa della Madonna Assunta - terza domenica di Ottobre
Festa di San Giovanni Battista protettore del Rione Riesci - fine agosto



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